La Caserma Lucania

(ultimo aggiornamento : 13/09/2009 - last update 09/13/2009 )


Ormai un'altro glorioso simbolo della nostra regione scomparira', infatti a novembre 2009 verra' definitivamente chiusa la Caserma Lucania di Potenza.

I politici dei diversi schieramenti si accusano a vicenda ma di fatto c'e' solo che la chiusura è al momento inevitabile, anche se la caserma visto il pericolo sismico che corriamo, poteva rappresentare un avamposto operativo in caso di calamità naturale.

Ultimissima:

POTENZA, 11 SET - Si terra' a Roma il 16 settembre, dalle ore 11 dinanzi al Ministero della Difesa, una manifestazione di protesta per scongiurare la chiusura della Caserma Lucania di Potenza. L'iniziativa e' promossa dal sindaco del capoluogo lucano, Vito Santarsiero, dai comitati cittadini e da tutti i livelli istituzionali della Regione Basilicata.
'Abbiamo deciso di tenere questa manifestazione - ha detto Santarsiero - perche', nonostante tutte le sollecitazioni, non sono state bloccate le procedure di chiusura della caserma, che rappresenta l'unico presidio delle forze armate sul territorio regionale. Non consideriamo ancora chiusa la vicenda - ha concluso il sindaco - e per tanto chiederemo di parlare col Ministro della Difesa, cosa che fino ad ora non ci e' mai riuscita'.


Dal sito: GrNet.it Link: http://www.grnet.it/esercito/89-esercito/377-forze-armate-caserma-lucania-169-manifestazione-a-roma.html

Riportiamo di seguito lle pagine dedicate alla Caserma, riprese dal sito dell'Esercito Italiano, e la descrizione della Sala Cimeli uno dei pochi esempi di Museo Risorgimentale che esiste in Lucania (ci auguriamo che almeno i cimeli esposti rimangano nella nostra regione).

 

 

 
91° Battaglione "Lucania"
 
Sede: Potenza (PZ) - Dipendenza: RUA - Scuola Sottufficiali Esercito

 

Mostreggiature e fregio del battaglione

"Ubicumque victores"


GiuramentoBattaglione addestrativo, riceve ed addestra il personale volontario in ferma prefissata di 1 anno.

Il battaglione è di stanza a Potenza.
91° Battaglione "Lucania" La Storia
 
Sede: Potenza (PZ) - Dipendenza: RUA - Scuola Sottufficiali Esercito

Il medagliere del reggimento
Si costituisce il 1° novembre 1884 a Napoli dove, con il 92° Rgt. Fanteria, forma la Brigata "Basilicata", ereditando il nome dalla omonima Brigata formata il 2 settembre 1860 dai volontari lucani, già inquadrati nella Brigata "Cacciatori Lucani", e sciolta l'11 novembre dello stesso anno, dopo aver partecipato alla Battaglia del Volturno ed alla presa di Napoli.
Fra il 1885 ed il 1896 fornisce contingenti per le campagne coloniali, partecipando all'infausta giornata di Adua.
Impegnato in attività di ordine pubblico a Milano e nel centro Italia negli anni di fine secolo, nel 1908 partecipa ai soccorsi ai terremotati di Reggio Calabria.
Impegnato nella guerra italo-turca del 1911-1912 e quindi al Primo Conflitto Mondiale nel settore del Monte Grappa combattendo in prima linea, per complessivi 34 mesi e 7 giorni, meritando alla Bandiera una Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Con l'ordinamento 1926 prende il nome di 91° Reggimento Fanteria "Basilicata" ed è assegnato alla I Brigata di Fanteria quindi nel 1939 entra con il 92° fanteria ed il 5° artiglieria nella Divisione di Fanteria "Superga" (l^). Partecipa al 2° conflitto mondiale combattendo sul Fronte Occidentale (1940) e, successivamente, in Tunisia (1943) meritandosi una Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Viene sciolto il 13 maggio 1943 in Tunisia.

Il 1° febbraio 1977 viene ricostituito in Potenza quale 91° Btg. Fanteria "Lucania". Nel 1980, in occasione del sisma Campano-Lucano, accorre, primo tra i primi, in soccorso delle popolazioni di Potenza, Balvano, Pescopagano, e per lo slancio e lo spirito di abnegazione, la Bandiera viene decorata di una Medaglia d'Argento al Valor Civile.
Il 1° gennaio 1985, per effetto di una successiva ristrutturazione, il reparto acquisisce fisionomia operativa, trasformandosi in battaglione motorizzato autonomo. Dal 1° luglio 1991, viene inquadrato nell'8° Brigata Bersaglieri "Garibaldi", riprendendo compiti addestrativi già svolti in precedenza e riassumendo la denominazione di 91° Btg. Fanteria "Lucania".
Il 1° ottobre 1997 passa alle dipendenze del Comando Regione Militare Sud. Il 1° gennaio 1999 si trasforma in Centro Incorporazione Leva e passa alle dipendenze del 2° Comando delle Forze di Difesa con la denominazione di 91° Battaglione "Lucania".
Con la sospensione della Leva e l'accentramento dei reparti di addestramento, dal 1° Aprile 2006 viene assegnato alle dipendenze del Raggruppamento Unità Addestrative.

La Bandiera di Guerra del 91° è decorata di 1 una Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, una Medaglia d'Argento ed una di Bronzo al Valor Militare ed una d'Argento al Valore dell'Esercito.

91° Battaglione "Lucania" - Le Insegne
 
Sede: Potenza (PZ) - Dipendenza: RUA - Scuola Sottufficiali Esercito
Lo stemma araldico del reggimento
Scudo: inquartato in croce di S. Andrea. Nel primo d'azzurro a Silfio d'oro reciso in Cirenaica (a ricordo della Campagna d'Africa Settentrionale). Nel secondo d'argento una fascia ondata d'azzurro caricata da tre filetti d'argento (simbolo della Regione Basilicata). Nel terzo d'azzurro una banda cucita di rosso, attraversata da un leone d'oro, coronato dello stesso e sormontato da tre stelle d'argento ordinate in fascia (che indica il comune stanziale di Potenza). Nel quarto d'argento ad un monte all'italiana di tre cime d'azzurro (Col Monfenera, Pederobba).

Mostreggiature in uso ai primi novecento e fino al 1931Ornamenti esteriori: sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da nastri annodati nella corona, scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al Valore. Nastro dai colori dell'Ordine Militare d'Italia accollato alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro. Sotto lo scudo su lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l'alto, il motto "Ubicumque victores".


 

91° Battaglione "Lucania" - L'Equipaggiamento
 
Sede: Potenza (PZ) - Dipendenza: RUA - Scuola Sottufficiali Esercito

ARMI ed EQUIPAGGIAMENTO

    BOMBA A MANO OD/82
    PISTOLA BERETTA 92 FS
    ARMA INDIVIDUALE CAL 5,56
    ARMA DI REPARTO CAL. 5,56 MINIMI
    ARMA DI REPARTO CAL. 7,62 MG 42/59
    ELMETTO IN KEVLAR
    GIUBBETTO ANTIPROIETTILE
    INDUMENTO PROTETTIVO PERMEABILE NBC

VEICOLI

    MOTOCICLO ENDURO DA 350cc
    AUTOVETTURA DA RICOGNIZIONE LAND ROVER AR 90
    VEICOLO MULTIRUOLO FIAT VM 90 TORPEDO
    AUTOCARRO MEDIO FIAT ACM 90

Tratto dal sito dell'Esercito Italiano (http://www.esercito.difesa.it/root/unita_sez/unita_ftr_91_lucania.asp)


 

La Sala Cimeli della Casema Lucania

Ubicata attualmente all’interno della Caserma potentina di via Ciccotti, la Sala Cimeli del “91° Battaglione Lucania” rappresenta il solo esempio di Museo storico del Risorgimento in Basilicata.
La raccolta dei cimeli è costituita da due importanti collezioni (Galasso-Lacava) e dai materiali donati da ex militari del “91° Fanteria”.
Il piccolo museo è composto da un ingresso, che ospita le onorificenze del Battaglione e una scultura di Cosimo Protopapa sormontata dal motto “Ubicumque victores”, e da due altre sale.
In queste ultime sono esposte uniformi originali e copricapi del Regio Esercito Italiano nel periodo compreso tra il 1860 e il 1943.
La raccolta della Sala Cimeli è poi completata da una esposizione di medaglie e onorificenze, quadri, foto e documenti storici.
Pezzi di considerevole valore sono il chepì di S.M. Vittorio Emanule III d’inizio Regno, donato dal Re, nel 1901, al ministro Pietro Lacava di Corleto.
Dalla collezione pervenuta da casa Lacava spiccano ancora, tra gli altri cimeli, la camicia rossa garibaldina del 1866 di Pietro Lacava e le fasce mollettiere appartenute a Garibaldi e donate a Michele Lacava, medico garibaldino.
Fanno bella mostra di sé, infine, le eleganti uniformi di epoca umbertina (1878-1900), i cimeli della grande guerra (un’urna contiene l’acqua del Piave e la terra del Monte Grappa) con lettere autografe di militari dal fronte, caschi coloniali e sahariane delle guerre d’Africa (1936, 1942-3).

 

La Storia della Caserma Lucania

La Caserma Lucania, costruita a partire dal 1885 lungo la via intitolata al senatore potentino Ettore Ciccotti, caratterizza, insieme all’antica chiesa di “Santa Maria del Sepolcro” e al cosiddetto progetto “Ophelia” del duo Quaroni – Piacentini il quartiere, un tempo periferico, di Santa Maria, a Potenza.
L’attuale edificio militare, voluto dai Ministeri della Guerra e dei Lavori Pubblici con “tutte le caratteristiche tali da renderlo idoneo ad essere una caserma”, fu progettato dal colonnello lucano del “Genio” Carlo Tucci e i lavori per la sua edificazione durarono 10 anni.

Nel 1896, infine, i fanti dell’81° Reggimento immolatisi ad Adua nel marzo dello stesso anno, furono alloggiati nella caserma potentina.
Di quei soldati il capoluogo conserva memoria grazie alla lapide collocata all’esterno del portone d’ingresso.
Molti anni dopo, il 30 agosto del 1925, re Vittorio Emanuele III e il principe Umberto giunsero a Potenza per inaugurare, all’interno della “Lucania”, un monumento ai soldati, molti dei quali d’origine lucana, caduti sul fronte carsico durante la guerra ‘15 – ‘18.

Nel 1934 la Caserma divenne sede della gloriosa “Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria Corpo d’Armata”.
Tra gli allievi “illustri” di quegli anni si possono ricordare il futuro generale Edmondo Bernacca, il giornalista – romanziere Giovanni Guareschi e il recente Governatore della Banca d’Italia Guido Carli.

La caserma, resa inagibile dopo i bombardamenti su Potenza del settembre 1943, ospita dal primo febbraio 1977 il 91° battaglione Lucania di cui una suggestiva Sala Cimeli all’interno ripercorre la storia fin dal 1860 quando 3000 volontari denominati “Cacciatori lucani” e capitanati dal colonnello Camillo Boldoni entrarono a Napoli al seguito di Garibaldi.

 

Foto di Michele Russomanno da www.flickr.com

 

 

 

Tratto dal sito BasilicataTravel (basilicata.travel/?p=3805)

 


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