Assemblea delle Associazioni dei Lucani nel Mondo Centro Congressi Park Hotel

Potenza, 21 Febbraio 2004

(ultimo aggiornamento : 21/03/2006 - last update 03/21/2006 )


Emigrazione
Sono circa 150 le associazioni in tutto il mondo. Numerosi rappresentanti riuniti a Potenza
Lucani all'estero, un'unica realtà
In rete le nostre «enclave» nei 5 continenti. E' l'ora dei progetti

Potenza La Commissione dei «Lucani all'estero», si accinge a scrivere una nuova pagina della sua storia. Ora che le associazioni sono state create, circa 150, dopo le ultime istituzioni in Uruguay, Perù e Venezuela, e messe in rete fra loro, bisogna andare avanti e guardare al futuro. Questo il tema centrale dell'incontro annuale della Commissione dei «Lucani all'estero», presieduta da Rocco Curcio, che ha registrato, ieri al Park Hotel di Potenza, la larga partecipazione dei responsabili delle associazioni provenienti da tutto il mondo. «Le associazioni dei lucani nel mondo rappresentano un'importante risorsa, - ha detto Vito De Filippo, presidente del Consiglio Regionale - una fonte culturale alla quale abbeverarsi, perché solo uscendo fuori dai confini regionali la Basilicata può vincere la scommessa di una reale crescita economica e sociale».
Andare oltre la nostalgia, i ricordi e fare della rete di associazioni una realtà produttiva dal punto di vista culturale, o economico: questo l'appello lanciato dal consigliere regionale Aldo Michele Radice al presidente della commissione e ai rappresentanti delle associazioni presenti. «Bisogna mettere in piedi dei progetti culturali, imprenditoriali, turistici, solo così questa rete potrà continuare ad esistere - ha sottolineato Radice - se non mettiamo su progetti, finita la nostalgia dei nonni, i giovani non avranno nessun legame con questi».
Dello stesso avviso Antonio Lasco, presidente dell'associazione lucana del Brasile:«Dobbiamo riuscire ad avvicinare i giovani, altrimenti quando noi non ci saremo più finirà tutto».
Lamentele per i tagli ai fondi della commissione regionale. A rassicurare il ripristino della cifra messa in bilancio lo scorso anno, il governatore lucano Filippo Bubbico. «Non si è trattato di una disattenzione - ha sottolineato il capo del governo regionale - ma di un accorgimento tecnico, in fase di assestamento di bilancio sarà infatti ripristinato l'importo originario. Il nostro impegno per i corregionali nel mondo continuerà e cercheremo di intensificare sempre più i rapporti con i lucani emigrati, anche con quelli di seconda e terza generazione. Molti giovani infatti - ha concluso Filippo Bubbico - potrebbero decidere di ritornare in Basilicata non per necessità ma per libera scelta, dobbiamo quindi essere in condizioni di offrire loro risposte adeguate».
Sono inoltre intervenuti i consiglieri regionali Gerardo Mariani e Dino Collazzo, i diversi responsabili delle associazioni ed il docente di storia del Mezzogiorno dell'ateneo lucano Antonio Lerra. «Nessuno ha finora parlato del vecchio progetto che prevedeva l'istituzione di un centro di documentazione per "I lucani nel mondo" - ha evidenziato Lerra - bisogna recuperare il progetto sia per noi che per gli emigrati lontani».
E così fra racconti di vita associativa e voci rotte dall'emozione, anche per le associazioni de «I lucani all'estero» è giunto il momento di voltare pagina.

Ivana Infantino
 

(Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 22/02/2004)


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