Fonte: Il Resto del carlino
(www.ilrestodelcarlino.it)
A Brescello iniziò a fare il
carabiniere
BRESCELLO — La conferma del decesso del maresciallo Filippo Merlino, 46
anni, è giunta in serata, dopo che altre notizie, più confortanti, erano
arrivate ai familiari in angosciosa attesa per tutta la giornata.
Verso le 18, dalla sua abitazione di Brescello, il cognato Mauro Savio,
titolare di una macelleria in pieno centro al paese, confermava: «Non
risulta tra le vittime dell'attentato. Dal comando generale dell'Arma, a
Roma, hanno riferito che è ferito, ma nonè grave» .
La mazzata è piombata a Brescello nella prima serata, quando è invece
giunta conferma del decesso, avvenuto durante un intervento chirurgico
al fegato.
«Ci hanno detto – aggiunge Savio, – che Filippo aveva perso troppo
sangue. E non ce l'ha fatta». Il commerciante si è poi recato a Viadana,
dalla sorella Alessandra, moglie del maresciallo deceduto in Iraq.
Filippo Merlino era originario di Sant'Arcangelo di Potenza.
Giovanissimo, si era arruolato nei carabinieri. Ed anche il fratello
indossa la divisa dell'Arma: è stato vicecomandante a Quattro Castella e
adesso è ai Nas di Parma.
Tra i suoi primi incarichi, ancora ventenne, nella seconda metà degli
anni Settanta, vi era stato proprio il servizio alla caserma di
Brescello. Nel paese di Peppone e don Camillo, il futuro maresciallo
Merlino era stato conquistato da una giovane del posto, Alessandra
Savio, che di lì a poco sarebbe diventata la sua compagna di vita.
Forse il fascino della divisa aveva colpito la ragazza, già abituata da
piccola a vedere gli alamari in casa, visto che il padre, bresciano
d'origine, era rimasto a lungo proprio in servizio a Brescello, come
carabiniere, fino agli anni Sessanta.
Da tempo Filippo ed Alessandra abitavano a Viadana, nella caserma del
paese mantovano, dove il maresciallo Merlino era comandante di stazione.
In precedenza aveva operato nel Bresciano, nella zona di Salò, sul
Garda.
E periodicamente il militare partiva per le missioni di pace: «Era una
persona generosa. Era stato in Kosovo, ma anche in Bosnia. E quattro
mesi fa, ai primi di luglio, ci aveva salutato per recarsi in Kuwait
prima ed in Iraq poi. Sarebbe dovuto tornare in questi giorni, venerdi…»,
racconta ancora Mauro Savio, distrutto dal dolore.
Anche Macedonia, Russia ed Albania erano state fra le sue missioni. Ma a
Viadana e a Brescello il maresciallo non tornerà più.
Ieri mattina – come conferma il comandante provinciale dei carabinieri
di Mantova, il colonnello Guido De Masi – le condizioni del maresciallo
Merlino non sembravano gravi, tanto che dopo una prima visita medica era
stato dimesso, per tornare alla base. Ma era in agguato un'emorragia
interna che nemmeno il viaggio in elicottero verso l'ospedale militare
americano, a Bagdad, è riuscito a bloccare.
La notizia, tragica, della sua fine così orribile, in una terra lontana
ed in missione di pace, ha fatto ben presto il giro di Brescello, dove
Filippo era conosciuto e stimato. «Veniva spesso in piazza, con la
moglie — è il ricordo del sindaco Ermes Coffrini —, del maresciallo
Merlino ho un ricordo bellissimo: persona generosa, semplice, buono,
cordiale con tutti. Era legatissimo agli affetti familiari: alla moglie,
al figlio tredicenne. Come amministrazione comunale ci siamo già messi
in contatto con i familiari, per essere a loro disposizione, per
qualsiasi necessità».
Come abbiamo detto, il maresciallo Merlino sarebbe dovuto rientrare in
Italia a giorni, domani o sabato, dopo circa quattro mesi in Iraq.
Il sottufficiale aveva lasciato circa vent'anni fa il paese in provincia
di Potenza dove era nato, Sant'Arcangelo, quando era entrato nell' Arma.
A Sant'Arcangelo vive ancora la famiglia del maresciallo. Non appena si
è diffusa la notizia della morte, il comandante della compagnia di
Senise, il capitano Domenico Montemurro, si è recato dalla madre del
sottufficiale e dalla sorella per portare le condoglianze dell' Arma.
Fra domani e dopodomani partirà alla volta di Nassiriya un ufficiale
lucano, il tenente colonnello Roberto Tortorella, comandante provinciale
di Matera.
Al momento dell' attentato l' ufficiale si trovava a Vicenza per il
corso preparatorio alla missione.
Nelle foto: in alto a fianco del titolo il maresciallo Filippo Merlino.
Qui a fianco i carabinieri affranti davanti alla caserma di Viadana dove
prestava servizio il sottufficiale.