Molte le feste della Settimana Santa (Maschito, Ruvo, Villa d'Agri in provincia di Potenza; Matera, Aliano, in provincia di Matera): la piu' spettacolare e', comunque, la Processione dei Misteri a Barile (Potenza) nel primo pomeriggio dei Venerdi' Santo. il corteo si snoda per 5 chilometri, aperto da tre centurioni a cavallo e da tre bambine vestite di bianco (le tre Marie); seguono poi una ragazza vestita di nero con lo stendardo recante i segni della Passione di Cristo e 33 bambine vestite sempre di nero, simbolo degli anni di Cristo. Poi centinaia di altri personaggi. li Cristo e' un giovane digiuno da molti giorni per raggiungere lo stato di grazia. Il personaggio piu' insolito e' la Zingara , la piu' bella ragazza del paese, abito scintillante e ricoperta dei gioielli della gente piu' facoltosa di Barile.
I riti della Passione a Barile in Basilicata
In
Basilicata, riti e feste legate alla Passione e alla Pasqua si dipanano
attraverso gesti e movenze antiche sullo sfondo di tradizioni corali. La magia
delle sacre rappresentazioni nasce dai tempi dei bizantini, dalle tradizioni del
cristianesimo greco, presente e vivo nelle cappelle scavate nelle grotte, nelle
icone sacre dipinti sui muri diroccati. Per tutta la comunità è l'ora
dell'attesa, della paura e della speranza.
A Barile la Via Crucis è interpretata da uomini e donne che si sentono veramente
il simbolo della espiazione comune. Tutti nel paese lavorano, nelle settimane
precedenti, alla riuscita della processione. Lungo il percorso vengono innalzati
una serie di palchi per la rappresentazione dei diversi episodi della Passione:
il Cristo nell'orto, la cattura, Ponzio Pilato, la Via Crucis, la crocifissione.
Il giovane che impersona il Cristo deve digiunare ed espiare ogni colpa i tre
giorni prima della processione. Viene lavato, unto e vestito da sole donne,
ognuna delle quali si cura del suo vestiario. La processione ha un ritmo
frenetico sostenuto dalla presenza di uomini vestiti da soldati che si muovono a
cavallo su e giù per le strade del paese. Intorno a loro si agitano gruppi di
personaggi: i romani, i sacerdoti, il popolo, e ancora la Maddalena, la Madonna,
gli apostoli. La Vergine viene rappresentata in due versioni, con un vestiario
diverso: da giovane e da anziana. In questa atmosfera tutta ricostruita dai
Vangeli, compaiono all'improvviso, portando un grande scompiglio, alcune figure
di fantasia legate alle paure ancestrali che ci portiamo dentro. Ecco la figura
del "Negro" che rappresenta lo straniero, indossa un mantello con piume colorate
e gioca con un altro "Negro" bambino a ritarsi una palla avanti e indietro.
Nella grande kermesse compare anche la "Zingara", altro personaggio dai toni
oscuri e misteriosi, che porta un vestito decorato da tutti gli ori del paese:
simbolo di una ricchezza che nasconde malvagità e pericolo. La gente si difende
da lei donandole, anche per un solo giorno, tutti i propri averi. Personaggi
simbolici dunque il "Negro" e la "Zingara", che assumono un grande rilievo in
questo grande rito di espiazione collettiva. (Fonte:
Italica - Rai)