99 Portali e una Città
di Vittorio Sabia

    Questo libro non nasce a Potenza, o almeno non solo a Potenza. Perché i portali non sono una caratteristica del solo capoluogo di regione della Basilicata. Anzi, nell'immaginario collettivo, i portali sono la caratteristica dominante di molti altri centri, nella provincia potentina, ma anche in quella materana, dove molti sono di valore artistico notevole. Il volume è nato dall'osservazione che nelle nostre città e paesi, tutti visitati più volte dall'autore, il portale rappresenta, spesso, l'orgoglio di una comunità perché legato a vicende storiche che quasi sempre fanno riferimento ad antiche nobiltà.
    A Potenza, queste importanti testimonianze di un'epoca, sono rimaste spesso in un cono d'ombra, un pò sepolti da colpevoli distrazioni, un pò danneggiati, se non distrutti, per via di quegli eventi naturali che hanno reso ancora più fragile il nostro patrimonio architettonico.
    I portali, invece, hanno resistito alle alluvioni, alle bombe, alla trascuratezza degli amministratori, ai terremoti. Anzi è stato proprio il sisma del 1980 a rilanciarli, grazie ad una intelligente azione di recupero che, finalmente, ha messo in giusta luce il valore di un centro storico che si va scoprendo giorno dopo giorno.
    Oggi essi rappresentano il gusto antico per le cose belle che ritornano, anche con intelligenti restauri, e la tradizione di una laboriosità che ha sempre contraddistinto la comunità potentina che spesso inventa, produce e conserva, senza mettersi in luce.

Vittorio Sabia, giornalista professionista, nato a Potenza dove vive e lavora, è stato inviato Speciale e Vice Capo Redattore della Rai-Tv, azienda nella quale ha lavorato dal 1970 al 1996. In precedenza, dopo uni esperienza nella Scuola, aveva diretto la Redazione lucana de "Il Mattino" di Potenza, lavorando con Egidio Stagno, Giovanni Ansaldo, Giacomo Ghirardo e Gino Palumbo. Ha collaborato lungamente con "Avvenire", "Il Corriere del Giorno", 'La Stampa', "Il Gazzettino', "Il Messaggero" e "La Gazzetta dello Sport'. Attualmente collabora con "il Quotidiano della Basilicata". Nel 1973 ha fondato, con Costantino Cavallini un gruppo di giornalisti lucani "Cronache di Potenza', che, sotto la sua direzione, è diventato "Cronache Lucane", un settimanale uscito regolarmene nelle edicole fino al 1997. Ha avuto una lunga esperienza nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana, nella quale, attualmente, è Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, e nel Sindacato Giornalisti Rai (Usigrai) nel quale è nato impegna e responsabile della Segreteria Nazionale Organizzativa e Amministrativa.
Per alcuni anni è stato anche Co-Segretario Nazionale dell'Ucsi, l'Unione Cattolica della Stampa Italiana della quale è Presidente dell'Associazione Regionale di Basilicata, intitolata a mons. Vincenzo D'Elia. È consigliere nazionale della Federmaestri d'Italia e Console Regionale dello stesso organismo in Basilicata.

 

Dello stesso autore:

"Basilicata 80: una terra che cammina" (IPI Manzoni, Napoli, 1974)
"Le strade lucane sono tutte in salita" (Zafarone e Di Bello, Potenza, 1976)
"Una riflessione sul giornalismo lucano" (E.P.S., Napoli, 1981)
"I giorni dopo, Basilicata 80, 23 Novembre" (con Aldo Lacapra),(La Buona Stampa, Napoli, 1981)
"Le pietre del cratere, Terremoti in Basilicata, fra sentimenti e memoria serica' (Antonio Capuano Editrice, Francavilla sul Sinni, 1990)
"Giornalista? Lei non sa chi sono io" (Antonio Capuano Editrice, Francavilla sul Sinni, 1998)
"Un terremoto senza fine" (Antonio Capuano Editrice, Francavilla sul Sinni, 2000)