| Le modalità concrete in un annuncio pubblicato anche sul Washington Post | ||
| Come voteranno gli italiani all'estero | ||
| (Legge 459/2001) | ||
| Ecco come voteranno concretamente gli
italiani all'estero. La legge che contiene le norme attuative perché i
nostri connazionali lontani esprimano il loro voto politico è entrata in
vigore il 6 gennaio 2002, cioè un anno fa. Il tempo di organizzare le
cose ed ora l'annuncio in America che tutti i connazionali iscritti
all'anagrafe consolare riceveranno dagli uffici consolari negli Stati
Uniti un plico contenente: 1) una nota informativa sulle principali
disposizioni della legge 459 e sulle modalità di voto; 2) un modulo per
l'aggiornamento dei dati anagrafici e di residenza all'estero; 3) una
busta affrancata con l'indirizzo dell'ufficio consolare competente; 4) una
scheda per esprimere l'opzione per votare in Italia, nel proprio Comune di
iscrizione Aire (Associazione italiana residenti all'estero). L'invito,
dunque, è quello di iscriversi all'anagrafe consolare. Intanto ecco il
testo della legge, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 4 del 5 gennaio
2002, con le norme attuative della legge
per il voto degli italiani all’estero. Questi i dettagli del
provvedimento. OPZIONE. Ad ogni elezione il cittadino italiano residente all'estero dovrà scegliere se votare nella circoscrizione estera o in Italia. Se sceglierà l'Italia voterà nella circoscrizione del territorio nazionale relativa alla sezione elettorale in cui è iscritto. Una decisione non definitiva che dovrà essere fatta ad ogni tornata elettorale e comunicata ogni volta al consolato o alla rappresentanza diplomatica. CIRCOSCRIZIONE ESTERO E SUA RIPARTIZIONE – La circoscrizione Estero è articolata in quattro ripartizioni, in ognuna delle quali viene eletto un deputato e un senatore. Gli altri seggi sono distribuiti in proporzione al numero di cittadini italiani che vi risiedono. Le quattro ripartizioni sono: 1) Europa (compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia); 2) America meridionale; 3) America settentrionale e centrale; 4) Africa, Asia, Oceania e Antartide. UNIFICAZIONE DEGLI ELENCHI - Il governo dovrà stilare l'elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all'estero per predisporre le liste elettorali. L'ipotesi è quella di unificare i dati dell'anagrafe degli italiani all'estero (AIRE) e degli schedari consolari tenuti dal ministro dell'Interno. I due dati oggi non coincidono: per l'Aire sono circa due milioni e settecentomila, per il ministero poco meno di quattro milioni. CANDIDATURE - Nella circoscrizione Estero potranno candidarsi unicamente cittadini ''residenti ed elettori'' in una delle quattro ripartizioni. INELEGGIBILITA' - Vengono estese anche alla circoscrizione Estero le cause di ineleggibilità già previste dalle leggi elettorali. Nessun deputato o senatore o componente del governo potrà far parte contemporaneamente di parlamenti o governi esteri. COME SI VOTA - I consolati invieranno agli elettori un plico. All'interno i cittadini italiani residenti all'estero troveranno: un foglio con le istruzioni per votare, le liste dei candidati e il testo di questa legge; il certificato elettorale; la scheda; due buste: una senza indicazioni di sorta in cui inserire la scheda (o le schede se si vota anche il Senato) votata; un'altra busta affrancata con già stampato l'indirizzo del consolato con cui rispedire la busta bianca e il certificato elettorale. Spetta ai consolati inviare in Italia (in valigia diplomatica e per aereo) le buste arrivate entro le 16 del giovedì che precede la domenica elettorale. Le schede arrivate in ritardo saranno bruciate. I SEGGI E LO SPOGLIO - Presso l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero (da istituire presso la corte d'Appello di Roma) saranno costituiti i seggi elettorali: uno ogni cinquemila elettori. Lo spoglio sarà contestuale a quello nazionale. CAMPAGNA ELETTORALE - Lo Stato italiano dovrà concludere ''apposite forme di collaborazione'' con gli stati in cui risiedono i cittadini italiani all'estero per garantire lo svolgimento della campagna elettorale. Spetterà a consolati e ambasciate adottare ''iniziative atte a promuovere la più ampia comunicazione politica''. (8 gennaio 2003) |
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